xxxiii

cosa fummo se non due cammini intrecciati in terra straniera se non due ruscelli giovani geologie attraversate di nascosto alla luce poi gettati sopra la terra, insieme?

denunciati senza preavviso al sole stupore liquido nel colmo del giorno di specchiarci l'un l'altro nel corso gemello ribellione a scoprire ancora due solchi disgiunti

cosa fummo se non due uccelli giovani sporchi ancora di madre? ali da provare e una spezzata di volo a beccarci di gusto crudele a tagliarci l'un l'altro ogni guizzo di fuga

cosa fummo se non due ragazzi giovani il tempo scoperto d'un tratto mesi da correre d'un fiato il mondo rifatto nuovo e nostro?

e non volerne più sapere o non ancora di anni diversi e più vili da soli