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ma amo la venustà sottile che si cela nell'arco delle tue caviglie la tua pesantezza da odalisca che sale le scale

amo i seni che inutilmente copri nelle chiese (si volta anche il prete) ma che a me mostri indifferente al mio digiuno

dovrei allora amare ancora il tuo sesso? dimmi prima se puoi del mio sonno d'efebo verecondo cosa ne hai fatto?